Very & Dany


Sicilia

IL VIAGGIO DOVE LE GIROVAGHE SI SONO CONOSCIUTE

Dove potevano incontrarsi due girovaghe se non in viaggio?

Non amo molto i tour organizzati, ma nell’estate del 2020, dopo aver girato tutta la Sicilia, mi restava a disposizione soltanto un giorno da dedicare alle isole Favignana e Levanzo e l’unico modo per vederle entrambe, in così poco tempo, era partecipare a uno di quei tour.

Il caso ha voluto che Daniela, quell’estate, facesse un viaggio nel Nord della Sicilia in compagnia del suo fidanzato. Dopo aver attraversato i luoghi più spettacolari come la Riserva dello Zingaro e la Baia di Scopello, decide di partecipare allo stesso tour in battello per le due isole.

Il tour includeva un pranzo a bordo durante il tragitto verso l’isola di Levanzo e tutto nasce quando, esprimendo la mia delusione sull’organizzazione generale, accidentalmente rovescio il piatto di pasta sul pantalone del mio compagno, Daniela e il suo fidanzato, che erano seduti di fronte a noi iniziano a ridere…

E tralasciando le presentazioni iniziamo a raccontare di quanto ci piacesse viaggiare…

Tornati sulla terra ferma, decidiamo di concludere la giornata insieme e dopo ore seduti a chiacchiere ammirando le Saline di Trapani, esplode un meraviglioso tramonto, proprio lì scattiamo una foto particolare, noi quattro al tramonto, ignari di girovaghe e di questo blog….

Quella sera abbiamo parlato molto, scoprendo di essere molto simili: entrambe avevamo abbandonato la nostra zona di confort, per riuscire a viaggiare più spesso e vivere di ciò che ci faceva stare bene, perché per noi non si trattava soltanto di relax e divertimento, ma di vita, entrambe la pensavamo in ugual modo: ci sentivamo davvero vive solo quando girovagavamo per il mondo.

Quella sera ci siamo salutate con la promessa di rivederci

A distanza di un anno, superato il periodo più buio del covid, finalmente riesco a prenotare un volo da Torino diretto a Zante.

Dato che Daniela vive lì, riusciamo ad incontrarci per una cena, approfittando dell’occasione mi mostra la città e lo fa con lo stesso entusiasmo che avevo io ogni volta che raccontavo delle mie mete.

Mentre mangiavamo piatti tipici piemontesi, ci confessiamo di quanto ci sarebbe piaciuto fotografare e scrivere di viaggi.

E Carpe diem! Nasce Girovaghe Per Caso su Instagram e dopo quasi un anno, il blog…

Ad oggi la domanda è soltanto una: le Girovaghe ce la faranno a realizzare il loro sogno? Non lo sappiamo ma intanto facciamo ciò che amiamo: viaggiare e raccontarvelo.

…ovviamente non concludiamo senza il nostro itinerario della Sicilia.

On the road Sicilia

Atterrate a Palermo, capoluogo della Sicilia, nonché un vero patrimonio culturale, abbiamo dedicato ad essa una giornata passeggiando per le strade principali, tra le zone archeologiche e i tanti giardini pubblici.

Il giorno successivo ci siamo dirette a Cefalù, una cittadina sul mare ricca di tradizioni, qui abbiamo scoperto la vera Sicilia, la gente ti sorride, il cibo è delizioso, forse dove abbiamo mangiato il miglior arancino. 

La Tonnara di Scopello, per noi un luogo in cui la tradizione, la passione e la cultura marinaresca si fondono creando uno scenario poetico. È una delle tonnare più antiche e suggestive della Sicilia. Negli ultimi anni viene presa d’assalto, infatti i posti per entrare sono limitati, quindi vi consigliamo di recarvi lì molto presto. 

L’avventura più straordinaria è stata sicuramente la Riserva dello Zingaro, suscitando in noi sensazioni che ricorderemo piacevolmente: una vera oasi naturalistica, dal sentiero, alle spiagge, ai piccoli musei situati lungo il percorso.

È un’area protetta dove vi sono calette e panorami raggiungibili soltanto a piedi, un sentiero di circa 8 km di sola andata, accessibile dalle ore 07:00 alle ore 19:00 solo con scarpette da ginnastica o da trekking e l’ingresso costa 5 euro.

Instancabili, abbiamo trascorso la serata passeggiando per le stradine di Erice: uno dei borghi medievali più belli della Sicilia. Situato a circa 750 m slm, offre una visuale magica sul golfo di Trapani. Qui il  tramonto ci ha regalato emozioni uniche. 

Per gli appassionati dei film fantasy, il borgo è stato set di molte scene del film Aquaman.

Parliamo delle isole dove ci siamo conosciute:

-Favignana, l’isola maggiore delle Egadi, dista circa 9 miglia da Trapani, dove è possibile prendere il traghetto per raggiungerla, nota per i suoi fondali. Nella piazza principale si possono assaporare degli ottimi arancini a base di pesce (Santi e Marinai). Il nostro consiglio è di visitarla in scooter o in bici.

-Levanzo invece, è una piccola isola di circa 5km q. che all’apparenza sembra non offrire nulla, ma una volta approdati si può scoprire che meraviglioso dipinto sia! Acqua cristallina e barchette che sembrano volare. Vicoletti colorati e pieni di vita. Una piccola oasi felice anch’essa appartenente alle Egadi.

In serata ci siamo dedicate alle Saline di Trapani, antichissime, che preservano una riserva naturale importantissima, la nostra scelta è ricaduta sull’ora del tramonto, per ammirare i mulini che riflettono sull’acqua all’imbrunire.

Molto simili, vi sono le Saline di Marsala: anch’esse popolari per i suggestivi tramonti, ma molto più affollate, soprattutto durante il periodo estivo. Vi sono diversi bar in cui fare aperitivo al calar del sole, sicuramente affollati e con file interminabili, ma l’attesa ripaga.

Il sito archeologico che ci ha colpite di più in assoluto, sono i Templi di Selinunte, li abbiamo preferiti a quelli di Agrigento… un vero salto nel passato, sito molto esteso e ben tenuto, il  costo del biglietto è di 6 euro.

Altro borgo marinaresco a cui vale la pena riservare qualche ora è Sciacca, un paesino di pescatori dove ci siamo divertite a scattare foto alle sue tante scalinate colorate.

Nei giorni successivi siamo state catturate da Punta bianca, un luogo un pò nascosto e raggiungibile solo attraverso una strada abbastanza scoscesa. Consigliamo vivamente di andare con un fuoristrada, è un luogo unico nel suo genere: la casetta a picco sul mare prima era una prigione. Molto simile alla Scala dei Turchi ma più incontaminata e nascosta.

Poco prima del calar del sole, la roccia bianca assume dei colori stupendi e il tramonto è indescrivibile.  

Se si ha intenzione di comprare una ceramica tipica siciliana il luogo giusto è Caltagirone, famosa per le sue ceramiche e la sua autenticità.

Durante il nostro viaggio avendo a disposizione un pomeriggio libero, ne abbiamo approfittato per visitare il Castello di Donna Fugata, una piccola perla nell’entroterra siciliano, struttura ottocentesca affiancata da un labirinto dove è stato piacevole perdersi.

Avete presente quando vi dirigete in un luogo e da subito vi colpisce? Andando verso il sud della Sicilia, con Modica è successo ciò! Semplice, armonizzata, suggestiva di sera e splendente di giorno. La cattedrale, i punti panoramici e il cioccolato tipico IGP, ci hanno invogliate a promettere di tornare!

Poi c’è la romantica Marzamemi, una frazione Marinaresca anch’essa a sud della Sicilia. Passeggiando inconsapevoli, giungerete in questa piazza da favola! Con fiori, tavoli e sedie colorate. Infine la chiesetta che chiude questo scenario perfetto! 

La Sicilia è davvero ricca di riserve naturali, un’altra straordinaria è quella di Vendicari, considerata una delle più belle d’Italia. 

Si ha la possibilità di passeggiare tra i ginepri, avvistare fenicotteri rosa e fare il bagno in acque cristalline e quasi sempre calme. Da non tralasciare la vecchia tonnara, le cui colonne si affacciano direttamente sul mare. 

Noto, cosa dire? Una cittadina anch’essa ricca di storia, ma che purtroppo non ci ha colpite particolarmente, se non per l’infiorata che organizzano ogni anno la terza domenica di Maggio.

Se si è alla ricerca di un luogo tranquillo, adatto sia ai giovani che alle famiglie, distese di spiagge con fondale basso e cristallino, le Fontane bianche sono un’ottima soluzione per un pomeriggio di relax.

Siracusa, un’altra città dove si ha la possibilità di vivere la vera sicilianità. Un’esperienza sicuramente da non perdere, è quella di cenare nei tanti ristorantini che affacciano sulle stradine del centro storico e passeggiare sull’isola di Ortigia.

Per non parlare del mercato mattutino, dove mille profumi e sapori si confondono… ed è subito festa!

Vero simbolo della Sicilia è l’Etna, un gigante vista mare che domina sull’intera regione. Lo si nota dall’aereo prima di atterrare a Catania e quando si passeggia per la strada principale: Via Etnea.

Il punto di partenza per visitare il vulcano è il Rifugio Sapienza, raggiungibile facilmente in auto. Da qui si possono visitare, a piedi, i crateri bassi, mentre per raggiungere i crateri più alti o la vetta ci si avvale di costosissimi bus o della funivia, che noi sconsigliamo in quanto il panorama delle due prospettive è molto simile.

Isola Bella, è collegata alla terraferma da un lembo di sabbia e a pochi km su un’altura, raggiungibile in funivia o a piedi, c’è Taormina, un incantevole borgo barocco, attraversato da un’elegante passeggiata ricca di negozi di ceramiche e artigianato vario, fino a raggiungere la piazza principale che offre una vista mozzafiato. 

Vogliamo concludere il nostro itinerario con le Gole dell’Alcantara: qui si va oltre la storia, parliamo di circa 300.000 anni fa, la presenza dell’acqua del fiume e il suo flusso all’interno della massa magmatica ha causato un raffreddamento più rapido, dando origine a profonde fratture irregolari, formando queste meravigliose gole, dove è possibile passeggiare, fare rafting e trekking, pagando un ticket di €13,00.

Very & Dany

Una replica a “Sicilia”

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